venerdì 21 ottobre 2011


“STRANIAMENTO”
Collettiva di artisti contemporanei
Studio “Iroko” (Milano)
dal 27 ottobre al 5 novembre 2011
Vernissage: giovedì 27 ottobre (18:30 – 22:00)
Curatore: dott. Daniel Buso

Espositori: FEDERICA NALIN, FEDERICO DESANTI, IVA RECCHIA, ORSOLA DE MARCHI, MAYA FLORENCE BRITTAIN, MARGHERITA GASTALDO, FRANCO CATTAPAN, ANTONELLA CARRARO, MARIA CRISTINA BARBON, MARA MAZZOCCATO, ANGELO MURIOTTO, CRISTINA BRUNIERA, MARZIA PELA', SILVIA CANTON, RENATA CERON, ROBERTO LUCCHI

Manifesto
L'arte nasce sempre da un'esperienza di trascendimento. L'arte in quanto pura visione, pura forma, pura esperienza rasenta la paradossalità. È inquietante pensare all'esperienza creativa come ad un qualcosa di essenziale e privato di connotazioni o attributi particolari. L'arte è infatti spleen vitale, compromissione di senso, contraddizione insanabile di opposti apparentemente conciliati: essa è con-fusione nel mondo. L'artista infatti, pur partendo dal mero dato percettivo o intellettivo, si trova a fare i conti con la caoticità connaturata al divenire delle cose; egli si apre voracemente alla potenza della mondanità e sussume su di sé il peso dell'insensatezza del pensiero negativo del nulla. L'estremo pericolo che vive la personalità creativa conduce tortuosamente alla realizzazione di ciò che è originale. Ovviamente, con quest'ultimo termine non si intende l'effimera novità o il principio di tutte le cose; ma, in termini di “ripetizione differente”, una trasposizione di cose familiari in vesti e contesti inusuali capaci di conferire loro un senso ed una pregnanza emozionale inaudita.
Questa trasfigurazione incessante delle cose in qualcos'altro, che pure ne conserva le tracce, è forse uno dei compiti più alti che tocca all'arte. Antidoto esclusivo al trionfo del banale e alla obnubilazione delle coscienze cui conducono simultaneamente le vie perverse dell'arte metalinguistica e della rappresentazione oggettiva della realtà. Contro il simulacro virtuale dell'iper-realtà convenzionale e dell'inumano gioco concettuale, opponiamo il simulacro concreto dell'esperienza demiurgica e plasmatrice di mondi possibili: dominio esclusivo di un'arte re-immersa nella storia.
Nuovi talenti internazionali sono chiamati nel milanese “Studio Iroko” ad un arduo compito. L'esposizione di manufatti plastici, materici e narrativi capaci di suffragare le parole illuminanti del primo poeta moderno consapevole di tale necessità: Friedrich Hölderlin.
Parafrasando, diremmo:
“Was bleibet aber, stiften die Künstler, künstlerisch wohnet, der Mensch auf dieser Erde”
[Ciò che permane, lo fondano gli artisti, artisticamente vive l'uomo su questa terra]
http://www.studioiroko.com/StudioIroko/Home.html
http://artikaeventi.wordpress.com/
La Mostra sarà presentata alla città di Milano presso Studio “Iroko” (Via Voghera 11b, 20144 Milano), giovedì 27 ottobre 2011, alle ore 18:30
L'esposizione si terrà dal 27 ottobre al 5 novembre 2011 - apertura dalle ore 10,30 alle ore 13,00 e dalle 15,30 alle 19,30 - ( inaugurazione fissata per le ore 18,30, fino alle 22:00, del 27 ottobre)

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